Pubblicato da: LionCarmenParma85 | aprile 23, 2008

UNA FIGURA DI DONNA EMBLEMATICA: ANNA MARIA ADORNI

Donne & Società
di Carmen Minutoli

Fra le donne che ebbero grande importanza nei secoli passati ricordiamo una figura particolarmente carismatica che visse in Emilia Romagna (Parma) durante il turbinoso periodo dell’800. Era una donna, oggi venerabile, che ha dato molto a questa regione (in modo particolare, perché qui svolse tutta la sua opera), ma al contempo ha lasciato un segno tangibile ai posteri, quindi in tutt’Italia e in Europa, come donna, come religiosa, come figura prodiga alla cura ed al sostegno di persone sole e bisognose di tutto.

Si tratta di Anna Maria Adorni, al secolo nota come la Signora Botti; ella vide gli splendori e la decadenza del governo di Maria Luigia, assisté all’effimero bagliore degli ultimi Borboni e fu testimone della lotta per l’indipendenza italiana e delle vicende che ne seguirono.
Nonostante il generale mutamento delle condizioni di vita della popolazione, della sua stessa famiglia e sue personali, nulla la scosse quanto la triste visione della miseria e della decadenza materiale e morale ovunque dilagante. Mossa da un impulso profondo di porvi rimedio, cominciò a frequentare i luoghi dove la gente veniva lasciata in abbandono e desolazione, come le carceri, i vicoli e i quartieri più retrogradi delle terre emiliane. Il suo principale intento era quello di portare una parola di conforto, un senso di tenerezza materna e la luce della fede.
Amò tutte le persone che incontrò nel suo cammino, con profonda spiritualità, accompagnando quegli incontri con fervide preghiere per promuovere la loro riabilitazione morale (specie di ex detenute, di giovani e bambini in stato di abbandono).
Con il passare del tempo capì che da sola non riusciva a sovvenire a tante necessità quindi istituì un’opera di volontariato, riuscendo a coinvolgere in questa attività benefica molte dame della nobiltà e della borghesia parmense. Riuscì, superando non poche difficoltà (anche a costo di umiliazioni personali) a far costruire una casa/rifugio di accoglienza per tutte quelle donne spesso provenienti dalla prostituzione e da un degrado ed una miseria oltre l’immaginazione). In questo modo, molte trovarono una famiglia, una nuova strada per ricominciare a vivere. Nacque la Casa del Buon Pastore che con il passare del tempo divenne un vero e proprio istituto religioso visto che molte furono le compagne dell’Adorni a prendere i voti divenendo suore; sono oggi le Ancelle dell’Immacolata di Parma, che ancor continuano nell’opera benefica della Madre fondatrice con varie sedi in Italia ed in Europa dell’est (Romania).
Anna Maria Adorni morì a 88 anni il 7 febbraio del 1893. La sua spiritualità e la sua misticità si protrassero nel tempo anche per merito delle sue devote suore che ne hanno proseguito l’opera.
Il 6.2.1978 dopo ben 85 anni la Chiesa riconosce l’eroicità delle sue virtù e la proclama Venerabile. Molti gli scritti e molti gli studiosi che si interessano a questa encomiabile figura femminile che supera lo spazio/tempo e giunge fino al nuovo millennio ricca di speranza e di buone promesse (proprio questo articolo trae spunto da alcune note bibliografiche sulla Madre ad opera di questi studiosi).

Il mio personale incontro con Madre Adorni (o meglio con la sua storia) risale al lontano 1985 proprio nella prima casa da Lei fondata (del Buon Pastore). Oggi ho voluto ricordare questa particolare donna che tanto ha contribuito dal punto di vista sociale-religioso ad alleviare le sofferenze di molti, mettendosi al servizio degli umili. Per molte cose mi ricorda Madre Teresa di Calcutta, alla cui beatificazione sono stata presente il 19 ottobre 2003 in P.zza S. Pietro.

Donne d’altri tempi, ma così attuali e cariche di umanità che non possono non farci riflettere. Non è solo un fatto religioso o semplicemente di fede; è proprio la loro straordinaria capacità di trasmettere amore vero, disinteressato e sincero. Caratteristica che oggigiorno occorrerebbe a molti ma che purtroppo sembra sempre più un’UTOPIA.
Il mio invito ai contemporanei è che le loro storie siano da esempio costante ed incentivo all’altruismo; fattore oggi più che mai da tenere in gran considerazione!
Per chiudere questo flash su Anna Maria Adorni mi sembra giusto citare una sua frase, tratta da uno dei tanti testi della sua biografia “Mio Dio, come và l’uomo da un estremo all’altro senza nulla conoscere e molto meno intendere! Oggi scarsamente e superficialmente giudica, quello che domani, inevitabilmente esalterà ed apprezzerà!“.

Carmen Minutoli 7.2.2007


Responses

  1. Una donna che, dovrebbe essere da guida per tutte le donne d’oggi. Infatti penso che ogni santa che dedica la propria vita a Dio, non fa altro chè, seguire le traccie della Madre de Signore Gesù Cristo.


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